Vecchio Amaro della Ciociaria

 🌿 Vecchio Amaro della Ciociaria

 Versione Ricetta Ricostruita del Artigianale


📜 Origine ispirata alla tradizione
Questo amaro nasce ispirandosi alla grande tradizione liquoristica ciociara, in cui erbe spontanee e bacche locali venivano raccolte, fatte macerare e trasformate in elisir digestivi, secondo ricette tramandate nelle famiglie e nei conventi. Si basa su ingredienti realmente presenti nei nostri territori.

🍋 Ingredienti (per circa 1,5 litri di liquore)

  • 1 litro di alcol a 95°

  • 15 g di radice di genziana (digestiva, amara)

  • 10 g di ruta essiccata (aromatica, amarognola)

  • 10 g di finocchietto selvatico (profumo anice, digestivo)

  • 5 g di mentuccia (aroma fresco, balsamico)

  • 1 cucchiaino di fiori di sambuco (facoltativo)

  • 1 scorza d’arancia non trattata

  • 1 scorza di limone non trattata

  • 2 chiodi di garofano

  • 1 stecca di cannella

  • 400 ml di acqua

  • 250 g di zucchero di canna (o miele millefiori per una nota più rustica)

🧪 Procedura passo-passo

  1. Metti tutte le erbe, spezie e scorze in un barattolo ermetico con l’alcol.

  2. Lascia in macerazione per 15 giorni, agitando il barattolo una volta al giorno.

  3. Filtra l’infuso con garza o colino fine.

  4. Prepara lo sciroppo sciogliendo lo zucchero nell’acqua calda; lascia raffreddare.

  5. Unisci lo sciroppo all’infuso alcolico.

  6. Mescola bene e imbottiglia.

  7. Fai riposare in luogo fresco e buio per almeno 1 mese prima del consumo.

🕰️ Tempi di lavorazione e conservazione

  • Macerazione: 15 giorni

  • Riposo: minimo 1 mese

  • Conservazione: fino a 3 anni

💡 Note sulle erbe

  • Il genepì non è tipico dei Monti Ernici ma di altitudini alpine; per restare fedeli alla Ciociaria lo sostituiamo con ruta o sambuco.

  • Le erbe vanno raccolte preferibilmente in giornate asciutte e tra maggio e luglio, a seconda della pianta.

❤️ Concludiamo col cuore
Questa ricetta non è una copia, ma una dedica alla memoria di un sapere contadino che mescolava natura, ritualità e saggezza pratica. È un amaro da gustare lentamente, magari guardando le colline al tramonto, pensando a chi raccoglieva finocchietto e mentuccia con le mani ancora sporche di terra.

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