Susamielli alla Sorana (Ricetta antica)

Susamielli alla Sorana 

(Ricetta antica)



🍽️ Introduzione breve
Sono morbidi, compatti, profumati di miele e agrumi. I susamielli ciociari sono uno dei dolci più autentici della tradizione locale: nati nelle cucine contadine, preparati per le feste e pensati per durare nel tempo senza diventare duri. Un dolce semplice solo all’apparenza, frutto di una sapienza antica che sapeva ottenere morbidezza e conservazione senza burro né uova. I susamielli non erano biscotti da inzuppo, ma dolci da spezzare con calma, da offrire, da condividere. Un racconto di Ciociaria fatto di miele, vino, frutta secca e mani pazienti.

🟫 RICETTA TRADIZIONALE CIOCIARA
(versione storica con miele, agrumi e frutta secca)

📝 Ingredienti
500 g di farina 00
200 g di miele
100 g di zucchero
70 g di nocciole tostate e tritate grossolanamente
40 g di buccia di mandarino grattugiata
200 ml di vino bianco
5 g di ammoniaca per dolci (bicarbonato di ammonio)
2,5 g di bicarbonato

👩‍🍳 Procedimento

1. Prepara gli ingredienti della tradizione
Tosta le nocciole in forno a 180°C per circa 10 minuti. Una volta intiepidite, elimina la pellicina e tritale grossolanamente. Grattugia finemente la buccia dei mandarini, evitando la parte bianca.

2. Prepara il composto liquido
In una ciotola capiente mescola il miele con lo zucchero e parte del vino bianco fino a ottenere un composto fluido e omogeneo. In un bicchiere a parte sciogli l’ammoniaca e il bicarbonato nel vino rimanente.

3. Impasta come si faceva una volta
Versa la farina in una ciotola ampia, aggiungi il composto liquido, le nocciole tritate e la buccia di mandarino. Impasta energicamente fino a ottenere un impasto morbido, compatto e leggermente appiccicoso: deve restare umido, non secco.

4. Forma e cuoci
Con le mani leggermente bagnate forma dei filoncini e adagiali su una teglia rivestita di carta forno. Cuoci in forno statico a 170°C per circa 20 minuti, finché risultano dorati ma ancora soffici al tatto.

5. Taglio delicato
Una volta raffreddati, taglia i filoncini in diagonale. I susamielli sono pronti così: morbidi dentro, compatti fuori.
Un passaggio in forno a bassa temperatura può essere fatto solo brevemente e solo se si desidera asciugare leggermente la superficie, senza mai seccarli.

🧐 Lo facevano così perché…
Senza burro né uova, il miele e il vino garantivano morbidezza e durata. L’ammoniaca, usata da sempre nei dolci da forno, permetteva una lievitazione asciutta ma elastica, mantenendo l’interno tenero anche dopo giorni. I susamielli non dovevano diventare duri: dovevano restare buoni nel tempo.

💡 Varianti e consigli moderni
Puoi aggiungere un pizzico di cannella o anice stellato per un aroma più intenso. Evita cotture prolungate: il segreto dei susamielli è la morbidezza, non la croccantezza. Conservali in una scatola di latta o in un contenitore ermetico: migliorano dopo qualche giorno.

🌟 L’ingrediente che fa la differenza
Il miele. Non solo dolcificante, ma vero custode della consistenza: profumo, colore e morbidezza dipendono tutti da lui.

❤️ Concludiamo col cuore
I susamielli non cercano l’effetto speciale. Sono dolci sinceri, come la terra da cui vengono. E quando li assaggi, capisci che la tradizione, quella vera, sa essere morbida.

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