Rattafia Ciociara

🍒 Rattafia Ciociara

 Il liquore delle visciole e dei ricordi


📜 Origine e storia del liquore
La rattafia (scritta spesso con due "T" in cadenza dialettale) è uno dei liquori più antichi della Ciociaria. Il suo nome compare in testi ottocenteschi e deriva probabilmente dal latino "ut rata fiat", espressione notarile pronunciata durante la ratifica di un accordo, spesso suggellato con un bicchiere di questo liquore. In Ciociaria, si preparava in estate con le visciole appena raccolte, lasciate maturare nel vino e poi arricchite con spezie e alcol. Ogni famiglia aveva la sua versione, spesso tramandata a voce. Era considerato un digestivo ma anche un rimedio per raffreddori, influenze e dolori di pancia.

🍷 Ingredienti (per circa 2 litri di liquore)

  • 1 kg di visciole mature (amarene selvatiche)

  • 1 l di vino rosso corposo (ideale il Cesanese del Piglio)

  • 250 ml di alcol puro a 95°

  • 250 g di zucchero

  • 1 stecca di cannella

  • 2 chiodi di garofano

  • (Facoltativo) 1 pezzetto di noce moscata o una bacca di vaniglia

🧪 Procedura passo-passo

  1. Lava delicatamente le visciole e mettile in un grande vaso di vetro con il vino, le spezie e lo zucchero.

  2. Mescola bene con un cucchiaio di legno.

  3. Chiudi ermeticamente e lascia macerare per 30-40 giorni, esponendo il vaso al sole durante il giorno e ritirandolo la sera.

  4. Agita il contenuto una volta al giorno.

  5. Trascorso il periodo, filtra il liquido con una garza o colino fine.

  6. Aggiungi l’alcol e mescola con cura.

  7. Imbottiglia e lascia riposare in un luogo fresco e buio per almeno 2 mesi prima di consumare.

🕰️ Tempi di macerazione e conservazione

  • Macerazione: 30–40 giorni

  • Riposo dopo l’imbottigliamento: minimo 2 mesi

  • Conservazione: anche oltre 2 anni, migliora col tempo

💡 Curiosità e usi del liquore
La rattafia veniva servita agli ospiti di riguardo o offerta nei giorni di festa. In alcune famiglie, si credeva proteggesse dai malanni se bevuta in piccole dosi, specialmente in inverno. È ottima sul gelato alla crema, nei dolci al cucchiaio o anche da sola come meditativo. Durante la pandemia del 1918, qualcuno la usava persino come “vaccino popolare”.

🔧 Consigli pratici e varianti moderne

  • Puoi sostituire una parte del vino con vino liquoroso per un gusto più intenso.

  • Per un profumo agrumato, aggiungi scorza di limone o arancia bio.

  • Alcuni aggiungono un cucchiaio di miele ciociaro per una nota più rotonda.

❤️ Concludiamo col cuore
Un sorso di rattafia sa di estate, di ciliegi in fiore, di nonne che mettono a macerare la frutta nei barattoli sul davanzale. È un liquore che racconta la pazienza e la cura, e che quando lo apri, sprigiona tutto il calore della casa.

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