Torna il vino sfuso

Torna il vino sfuso: 

Merlot e Chardonnay firmati Domas Vini

Una tradizione che profuma di vigneto e autenticità

Dalla cantina della Famiglia D’Offizi di Gallicano nel Lazio arrivano a MercADone due vini simbolo: Merlot e Chardonnay, certificati “fatti da uva e non da mosto”.



Domas Vini è una realtà vitivinicola che affonda le proprie radici a Gallicano nel Lazio, nel cuore del Lazio. Qui la Famiglia D’Offizi porta avanti da generazioni una passione autentica per il vino, coniugando tradizione contadina e tecniche moderne di vinificazione. Il risultato è un prodotto genuino, espressione della vite e della terra, certificato come fatto esclusivamente da uva e non da mosto concentrato.



Oggi questa eccellenza torna a essere protagonista sugli scaffali di MercADone con una proposta che richiama la memoria di tanti clienti: il vino sfuso. Un formato che sa di tradizione e convivialità, ma che è anche sinonimo di sostenibilità, grazie alla riduzione degli imballaggi. Ogni cliente può portare da casa il proprio contenitore, venduto con le classiche misure da un litro, simbolo della mescita popolare che ha accompagnato generazioni di famiglie italiane.

I protagonisti: Merlot Rosso 2024 e Chardonnay Bianco 2024

Il Merlot Rosso 2024 (12,5% vol.) si presenta con un colore rubino brillante e un bouquet fruttato che richiama ciliegie e frutti rossi maturi. In bocca è secco, armonico e con una piacevole rotondità, ideale per accompagnare piatti di carne, salumi e formaggi della tradizione ciociara. Un vino conviviale, immediato e autentico, che racconta tutta la semplicità del bere bene.

Lo Chardonnay Bianco 2024 (12% vol.) conquista con la sua freschezza e i riflessi dorati. Al naso emergono note floreali e fruttate, con sentori di mela e agrumi. In degustazione risulta secco e fragrante, perfetto per antipasti, pesce e piatti leggeri. Un bianco giovane e pulito, ideale per chi cerca un vino schietto e senza fronzoli.

Dal “candelotto di zolfo” ai solfiti di oggi

Entrambi i vini sono certificati come genuini e privi di aggiunte artificiali. L’unico elemento presente è una piccola dose di solfiti molto inferiori a quelle utilizzate dai nostri nonni nel vino casareccio. All’epoca, in gergo popolare, si parlava semplicemente di “zolfo”. Si usavano infatti i candelotti di zolfo, che venivano accesi all’interno delle botti: sciogliendosi gocciolavano, e il numero delle gocce era contato in modo del tutto empirico. Nel bianco se ne mettevano di più, perché aveva un grado alcolico più basso; nel rosso, invece, meno. Oggi, invece, la quantità è regolata con precisione e rispettando severi parametri europei, a tutto vantaggio della salute e della qualità del vino.

Un ritorno atteso

Con un prezzo di soli 2,00 € al litro, la proposta di Domas Vini rappresenta un compromesso eccellente tra qualità e convenienza. Un’occasione per riscoprire il piacere del vino genuino, versato direttamente nella tradizionale misura da un litro, al di fuori delle logiche del vino industriale. Per chi ama il vino vero, fatto da uva e non da scorciatoie, questo ritorno segna un momento speciale: una tradizione che continua a vivere nei calici di oggi.

 

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